mariannatancredi

Mi piacerebbe avere qualcuno che mi regali libri senza un perchè e che magari mi dica: "Ero in libreria e la copertina mi ha fatto pensare a te".

PDL e PD, gruppi giovanili a confronto

giovani e politica

Quando si sente parlare di politica, il pensiero va a loghi colorati con bandiere tricolore alle spalle di signori di mezza età intenti a trattare un qualche argomento di interesse pubblico. Quanti pensano invece ai ragazzi che protestano, a quelli che scendono in strada per proteggere il proprio futuro, a quelli che sono in piedi, in prima fila, a supportare una campagna elettorale che potrebbe migliorare la realtà in cui vivono?

I giovani sono l’amplificatore del risentimento politico della società italiana: essa li dipinge come persone rassegnate e frustrate destinate a diventare elettori disinteressati . La verità è che, in molti casi, il senso di insoddisfazione che i giovani provano si trasforma in rabbia che diventa, a sua volta, il motore per partecipare attivamente a quella che è la vita politica locale e nazionale. Sono queste le persone che raggiungono i livelli massimi di impegno al fine di risolvere le tante problematiche che affliggono i quartieri e le città, il territorio e l’ambiente. Sono questi giovani a partecipare, in maniera massiccia, alle manifestazioni pubbliche di protesta ed a coinvolgere e comunicare, con efficacia attraverso i mezzi di comunicazione a loro più consoni, con numeri sempre maggiori di elettori.

Nella città di Battipaglia esistono diversi gruppi giovanili di colore politico ed a sfondo partitico. Oggi vi presentiamo due di questi gruppi attraverso le parole e le dichiarazioni rilasciate dai loro coordinatori: Giuseppe Salvatore per la Giovane Italia ed Alessio Cairone per i Giovani Democratici.

Giuseppe SalvatoreLa Giovane Italia è l’organizzazione giovanile del partito politico Il Popolo della Liberta e Giuseppe Salvatore ne è coordinatore da circa 4 anni, in seguito alla nomina da parte dell’ex coordinatore regionale della GI Gianfranco D’Alessandro. Il gruppo conta 150 tesserati di cui solo una trentina partecipano attivamente alla vita di partito guidata da un direttivo: a tal proposito Salvatore tiene a sottolineare che, al di là del suo ruolo di coordinatore, non esiste un’organizzazione gerarchica effettiva ma che ogni membro è allo stesso piano. Sono molte le iniziative curate dalla GI negli ultimi anni: dallo sblocco della struttura CNGEI, trasformata ora in un importante centro di aggregazione giovanile e simbolo di una ripresa e valorizzazione del quartiere Sant’Anna, alle istanze per l’insediamento di vigili urbani di quartiere al fine di dare sicurezza ai cittadini, dalla raccolta firme per un centro studi/biblioteca comunale, atto alla realizzazione di un luogo di cultura ed incontro per i giovani studenti battipagliesi, alla denuncia delle irregolarità presentate dal mercato cittadino (assenza di bagni pubblici e poco igiene dello smaltimento dell’acqua piovana), solo per citarne alcune. La Giovane Italia ha una propria sede ed un proprio regolamento che la rende indipendente dal gruppo partito e politico adulto. Le sue riunioni sono incentrate sulla individuazione di soluzioni progettuali e sociali atte a migliorare la città di Battipaglia: dalla rivalutazione della zona litoranea a luoghi di aggregazione giovanili. “Si tratta di una città ferma al 74” dichiara Salvatore. La politica del gruppo, comunque, è rivolta soprattutto alla risoluzione delle problematiche giovanili attuando provvedimenti che siano a beneficio della popolazione battipagliese, e non parziale o politica. In questa ottica la GI non esclude collaborazioni con altri gruppi giovanili, sottolinea anzi che “ogni persona che abbia buone idee debba essere considerata indipendentemente dal colore politico e dall’appartenenza partitica”. Nell’ottica di un rilancio della politica comunale, Salvatore sottolinea che i giovani devono essere i primi portavoci di idee, programmi e concretezza al fine di ottenere il cambiamento che si desidera. Il coordinatore della Giovane Italia, Giuseppe Salvatore, ha inoltre ringraziato il partito, gli organi giovanili locali, provinciali e nazionali che hanno permesso a lui come a tanti altri ragazzi di intraprendere un importante percorso formativo come questo e, nel congedarsi, ci ha lasciato un’ultima dichiarazione: “Siamo aperti al confronto purchè si faccia una buona politica.”

Alessio CaironeI Giovani Democratici, invece, è l’organizzazione giovanile del Partito Democratico e Alessio Cairone ne è coordinatore da circa 3 anni, ossia dall’inizio della sua esistenza partitica comunale. Cairone ci ha spiegato come all’inizio si trattasse del sogno di due persone che col tempo sono riuscite a coinvolgere molte più persone entrando nelle scuole e scendendo in piazza: oggi, il GD è il secondo gruppo provinciale (per numero di iscritti), dopo quello ebolitano. Il GD tessera ragazzi tra i 15 e i 29 anni ma il gruppo locale ha deciso di concentrarsi sui i ragazzi dai 16 ai 21 anni, ossia i ragazzi di età scolastica: questo perché, sin dalla sua nascita, il gruppo ha deciso di lavorare con una federazione (riconosciuta a livello nazionale) che si occupa di portare le problematiche scolastiche in sede provinciale. Il GD ha 150 tesserati che partecipano i maniera più o meno attiva: di questi solo 10 appartengono al nucleo decisionale ed organizzativo del gruppo, ognuno di loro con la propria area di competenza (dall’addetto stampa al responsabile delle attività ludiche).  Si tratta di un gruppo con un proprio statuto ed una propria segreteria al fine di essere completamente indipendente dal gruppo degli adulti. Pur condividendo la stessa sede partitica ed abbracciando le stesse idee politiche, i due gruppi si incontrano e lavorano insieme riuscendo comunque a mantenere ciascuno la propria identità. Tra i progetti passati, il gruppo vanta diverse iniziative curanti il tema della legalità e la risoluzione di problemi giovanili cittadini, partendo dalle difficoltà del mondo del lavoro per giungere alla micro delinquenza, anche in con il supporto e la collaborazione di politici locali tra cui l’on. Valiante. Tra i progetti a lungo termine, Cairone è entusiasta di parlarci di un progetto che rappresenta il fiore all’occhiello del partito: la creazione di borse di studio per gli studenti residenti a Battipaglia: 5 per il merito e 5 per il reddito. L’attuazione di tale iniziativa ha incontrato molte difficoltà a causa della turbolenza situazione vissuta dalla nostra Amministrazione Comunale ma il GD tiene a sottolineare che il progetto esiste ed è pronto ad essere realizzato. Anche il Giovani Democratici, così come la Giovane Italia, è aperta al confronto ed al dialogo con gli altri gruppi giovanili cittadini: “non importa a quale partito il ragazzo si iscriverà: importa che egli si avvicini alla politica. E’ importante che il ragazzo riacquisti fiducia nei confronti del mondo politico” dichiara Cairone. “Una collaborazione del genere incontrerebbe delle difficoltà, ma siamo aperti al dialogo e al lavoro di squadra: i problemi che affrontiamo ogni giorni sono gli stessi, indipendentemente dall’appartenenza partitica, sono le soluzioni che si decide di adottare che identificano un gruppo politico piuttosto che un altro.”

Questi giovani con i quali abbiamo parlato e che si sono fatti portavoci di molti altri, dimostrano una vera coscienza politica: chiedono di partecipare ad una democrazia che per molti anni ne ha ignorato bisogni e richieste.

Marianna Tancredi
da Nero su Bianco, n° 192 25 ottobre 2013, Anno IX

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: