mariannatancredi

Mi piacerebbe avere qualcuno che mi regali libri senza un perchè e che magari mi dica: "Ero in libreria e la copertina mi ha fatto pensare a te".

Madrid: le 10 cose da fare e vedere

Madrid

A dispetto dei luoghi comuni che eleggono Barcellona a città dei giovani, è Madrid la vera capitale della movida spagnola, indipendentemente dalle presenze passeggere dei turisti: i madrileni amano fare tardi, stare per strada, bere e mangiare insieme agli altri; escono dagli uffici e si incontrano in qualche locale, alcuni terminano la pausa pranzo in piazza e tornano direttamente al lavoro. Non a caso la movida madrilena ha dato origine ad espressioni come “Madrid me mata” (Madrid mi uccide) e “Madrid nunca duerme” (Madrid non dorme mai).

La forza e la bellezza della capitale spagnola derivano dalle molteplici attrattive cittadine capaci di accontentare tutti i gusti e le necessità: gli amanti dell’arte hanno la possibilità di visitare ben tre grandi musei, primo fra tutti il Prado, mentre gli appassionati del puro divertimento possono oziare nel quartiere di Chueca.

Proprio per essere in grado di cogliere ogni aspetto di questa versatile città, ecco un elenco delle 10 immancabili cose da vedere e fare durante il proprio soggiorno a Madrid.

Museo Il Prado

Il primo sito, mecca madrilena degli appassionati d’arte, è il museo de Il Prado che raccoglie la storia dell’arte europea degli ultimi cinque secoli: da Caravaggio Goya, da Raffaello a Velasquez. Il consiglio è quello di visitarlo nei giorni feriali per riuscire a godere a pieno di ogni opera senza il rischio di essere disturbati dal passaggio e dalle chiacchiere di altre persone e per essere certi di trovare una cassetta libera per il deposito di zaini e borse (sono in numero limitato e la fila è sempre molto lunga). Inoltre, Il Prado ha un efficiente ambulatorio nell’edificio de los Jerónimos: garanzia per chi rischia la “Sindrome di Stendhal” (si tratta di un disturbo scientificamente riconosciuto che provoca tachicardia, capogiri ed allucinazioni a soggetti particolarmente sensibili alla bellezza delle opere d’arte). Inoltre, all’esterno del museo, distesi su prati e seduti sull’asfalto, troverete centinai di studenti d’arte: è interessante osservarli mentre sono intenti a cogliere un qualsiasi particolare architettonico della struttura ma non disturbateli, non amano chi interrompe il loro flusso creativo.

GuernicaIl secondo sito è il museo de Il Reina Sofia che raccoglie le opere d’arte realizzate dal novecento ai giorni nostri. La costruzione che lo ospita nacque come ospedale e come tale è stato utilizzato fino al 1986 quando vi fu aperto il Centro d’Arte Reina Sofia. Nel museo viene dato particolare risalto ai pittori spagnoli come Dalì, Mirò e Picasso, e proprio per questo vi consiglio di non essere superficiali: non limitatevi a cercare di vedere il  Guernica sulle teste dei cento turisti che sono arrivati prima di voi bensì fate un giro per il museo ed ammirate le tante altre bellissime opere in mostra per poi ritornare al Guernica verso l’ora di chiusura, in quanto solo allora potrete veramente gustarvi il capolavoro del Genio di Picasso.

Il terzo sito, ancora in ambito artistico, è il museo de Thyssen-Bornemisza che raccoglie i quadri della collezione privata del magnate tedesco dell’acciaio arricchitosi durante il secondo conflitto mondiale. Il Barone Hans Thyssen-Bornemisza ricostituì poi la collezione del padre Heinrich, divisa tra gli eredi alla sua morte. Il museo contiene opere di CaravaggioVan GoghGauguin e Hopper, tra gli altri.

Tipica meta turistica della città madrilena è l’imponente Palazzo Reale, costruito sui resti dell’Alcazar. Per osservare gli spazi interni alla struttura, però, scegliete con cura la data della vostra visita: durante gli eventi ufficiali, durante i quali sareste in grado di vedere i Reali di Spagna, le porte del Palazzo sono chiuse al pubblico.

El Parque del Buen Ritiro

Tra una visita e l’altra, inoltre, non dimenticate di passeggiare ne El Parque del Buen Ritiro, definito come il polmone
verde
 di Madrid, ed al cui centro, potrete ammirare un monumento dedicato al Re Alfonso XII. Durante le giornate di sole, vi sarà possibile assistere agli spettacoli di giocolieri e musicisti o noleggiare una delle barche a remi per navigare il piccolo laghetto artificiale del parco.

Se volete respirare al pieno la colorata vita madrilena, non potete non visitare il Barrio di Chueca: si tratta di un quartiere controverso che ha visto una nuova luce grazie all’opera della comunità GLBT (gay, lesbica, bisessuale, trans-gender) trasformandolo in un luogo di controcultura, dove il movimento e la libertà, sono diventati capi saldi dello stile di vita da contrapporre all’immobilismo della dittatura franchista che ha aleggiato su Madrid per più di 40 anni.


Terminano così i luoghi da visitare assolutamente a Madrid, ma non le cose da fare.

Prima su tutte il cibo: tapastortillas e paellas sono soltanto alcune delle tipiche pietanze che si possono gustare nei caratteristici locali della capitale spagnola. In ogni momento della giornata potrete acquistare il classico spuntino a base di “jamon y queso” (prosciutto e formaggio), ovviamente accompagnato da una Cerveza bella fresca. La fortuna della cucina spagnola è quella di riusire ad accontentare tutti i gusti, ma se siete amanti del caffe allora dovrete stare attenti: ricordate di chiedere un “espresso” onde evitare di bere una brodaglia nera insapore.

Ovviamente chi viaggia ama portare a casa un qualche souvenir: il consiglio è quello di non limitarvi a fare acquisti nei classici negozi per turisti, dove sono venduti i soliti oggetti con la triste scritta “Madrid” bensì andate nei luoghi dove la stessa gente di Madrid compra. Mercati, negozi esclusivi, bancarelle di rigattieri: Madrid ne ha davvero per tutti i gusti e, soprattutto, per tutti i portafogli!

Quando si visita una città straniera e la si vuole conoscere nel minimo dettaglio, è necessario viverla soprattutto di notte, e sotto questo aspetto Madrid non vi deluderà. Ogni zona della città ha i suoi appuntamenti ma i luoghi della movida madrilena sono soprattutto gli alternativi quartieri di Malasana, Chueca e Lavapies, e le zone centrali di Puerta del Sol e Plaza Major.

Infine, un consiglio su ciò che preoccupa di più ogni viaggiatore: dove dormire. Fortunatamente, trovare un posto in cui dormire a Madrid è abbastanza facile, considerata la grande quantità di alberghi, pensioni, ostelli e fitta-camere che ci sono in città. Anche in questo caso ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutti i portafogli. Il mio consiglio, qui, è quello di non cercare a caso sul web ma di preferire le soluzioni offerte dai siti più accreditati: in questo modo, una volta arrivati a Madrid, non avrete brutte sorprese!

Marianna Tancredi
pubblicato sul corrieredisalerno.it

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